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Cognatina 2! - Como Trasgressiva

Eccomi qua a raccontare la seconda esperienza con la mia adoratissima cognatina!
MI ha sempre divertito molto il fatto che lei cercasse di creare sempre situazioni intriganti che poi finivano e finiscono sempre nel migliore dei modi ! IN particolare usava stuzzicarmi per un giorno o due con sms o sguardi etc etc. Insomma ci sa proprio fare con me !Una sera eravamo a cena a casa sua ... insieme alla mia ragazza ed altri amici comuni. Era decisamnte una serata tranquilla anche se ogni tanto i nostri sguardi e i suoi sorrisi mi provocavano la solita tempesta ormonale. Lei era divertita da questa cosa ..io eccitato sempre con la paura di essere scoperto da qualcuno! Lei sexy con i soliti pantaloni attillati perfettamente e la maglietta scollata che lasciava intravedere il suo fantastico seno.
Per di più la mia ragazza aveva il ciclo ed erano ormai 4/5 giorni che non facevamo l'amore.
Finita la cena .... ci siamo incamminati ognuno verso le nostre case ( io e la mia ragazza abitiamo separati )e come per magia ...mi arrivò un mms dalla mia cognatina con il suo bel visino il primo piano che diceva : forse ti sei dimenticato come mi hai "conciato" l'ultima volta .... ci rinfreschiamo la memoria ?...e poi ormai sono diversi giorni che non ti dai da fare..!!!
presi la palla al balzo ed andai a casa sua ...quasi di nascosto ...e lei mi aprì la porta veramente vestita da troia .... come non l'avevo mai vista ....minigonna...top trasparente e un pò bagnato e labbra lucidissime! ....ti piaccio ??? esclamò.....ed io ...da morire ! e dopo un bacio e uno strusciamento del suo sedere nel mio pacco ...iniziò di nuovo a sganciarmi i pantaloni! Ed io non ci credevo ! ...troppo bello avere una cognata che succhia così !
ed infatti inizio a succhiarlo come sempr ...da urlo ....con i suoi gemiti che sanno di ingordigia... ed io in piedi davanti a lei ...un sogno. Con lei che si fermava quando ero vicino a sborrare..e che mi diceva: poverino ...5 giorni senza venire .....chissà come saranno piene ...... me lo fai vedere quanto lo sono ?? me lo fai sentire ??? e continuava succhiarmi le palle ....e mi diceva ....guardami mentre lo faccio!! guardami negli occhi ! ed io che le dicevo ....che non resistevo più ....e lei che prontamente smetteva ...una, due, tre volte! Dopo diventa un agnellino .... doccia insieme ...e via verso nuove avventure ...ma sempre con lei !!!

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30/06/2008 23:46

Bastard

IL MARITO MALATO DI MENTE, E' QUELLO CHE SCRIVE DI ESSERE PREPOTENTE E CON STE STORIE DEL CAZZO CHE NON SANNO DI NIENTE, ANDASSE A FANCULO DILIGENTEMENTE E PER CONCLUDERE SPLENDIDAMENTE SI IMPALASSE SU UN CACTUS NATURALMENTE!

25/06/2008 11:07

IL MARITO PREPOTENTE per Bastard

IL MARITO PREPOTENTE (continua) Si mette l´uomo sotto il braccio come fosse un´anguria di tre chili e portandosi il sigaro alla bocca si allontana con passi enormi e pesantissimi. Il pubblico degli ubriaconi rimane impalato a bocca aperta senza accorgersi che stanno sbavando.Camminando noncurante delle urla di dolore del marito, con due dita gli gira il naso quasi staccandolo, lo preme sempre piu´col suo braccio come una pressa e lo insulta col suo vocione accompagnato da tossite catarrose. Entra in casa abbassandosi quasi a 90 gradi per poter entrare attraverso la porta. Entra in camera da letto, si mette davanti ad uno specchio enorme, mette il marito a terra che con la testa arriva giusto all´altezza delle mutande di lei, gli strappa i vestiti da dosso denudandolo completamente, prende la testa fra le manacce e tenendo il sigaro fra i denti ordina: "leccami le mutande!" Le stesse sono bagnate e puzzano di sudore e urina. Se lo incolla sulla fica e lui senza scelta incomincia a leccare. Lo strano gonfiore diventa sempre piu´grosso fino a far allontanare l'elastico dalla pancia pelosa. Improvvisamente spruzza vibrante, grosso come un manico di scopa e lungo 20 cm un clitoride unico al mondo. Si strappa dalla lussuria le mutande da dosso, gira il marito, lo incolla sullo specchio, se lo mette in posizione con movimenti esperti e abutituali e gli incastra il menbro completamente dentro il culo tenendolo sollevato da terra Con movimenti furiosi incolla il poveraccio contro lo specchio noncurante delle urla del marito. Lei si guarda soddisfatta allo specchio sbuffando fumo del sigaro. I movimenti del bacino di lei diventano sempre piu´furiosi, improvvisamente sputa il sigaro a terra e lo schiaccia a piede nudo noncurante. Incomincia a sbavare dalla lussuria, un boato e libera dalla fica litri di nettare innondando di odore selvaggio la stanza e il corpo distrutto del povero marito. Il culo del marito e´coperto da una salsa rosa in quanto lo sperma di lei si e´mescolanto col sangue di lui avendogli spaccato le emorroidi. Lascia il marito come fosse una cosa riluttante che stramazza al suolo dolorante e distrutto. qualche secondo di pausa in quanto lei si sta massaggiano il clitoride gonfio dalla lussuria allo stesso modo che um maschio si fa una sega. Altra eruzione di lava. Va in cucina, si accende un nuovo sigaro sul gas e rientra in camera lasciando sul pavimento le tracce della scopata.Prende il marito per i capelli sudati, cerca ti metterlo in piedi: "asciugami la papavera come si deve. Lui tremante incomincia a leccare a a mangiarsi quel budino odorante di selvaggio. "Anche le gambe e i piedi !" ordina. Lo prende per una mano, nudo com´e´e sollevandolo come fosse un pollo lo porta nello sgabuzzino dei detersivi, lo sbatte dentro, " e la casa deve brillare!" Si siede soddisfatta su una poltrona fatta su misura e enorme come lei e fumandosi rilassata un sigaro tracanna un fiasco di vino osservando criticamente in continuazione il marito che nonostante il culo slabbrato che gli brucia e´costretto a pulire a dovere l´appartamento. Finito il fiasco tenendo il sigaro fra le labbrone bagnate si addormenta da seduta. Russa come una segheria facendo bollire in continuazione il catarro tipico del fumatore accanito. Lui all´erta smette di pulire evitando ogni rumore, Si siede in un´angolo e lascia passare un´oretta rilassandosi. Pian piano va dietro la poltrona dove la moglie sta dormendo, nel frattenpo il sigaro che tiene sempre fra le labbra si e´spento. Prende silenzioso una sedia, la mette dietro la poltrona, sale sopra , in questa posizione arriva giusto giusto con le braccia al collo della gigante. Apre le braccia intorno al collo titubante pensando se fa bene o no, quindi decide volendosi vendicare. Nel suo odio per lei dimenticandosi chi ha fra le mani incomincia abbracciando il collo raspante di lei a stringere con tutta la sua forza cercando di strangolarla. Lei ignorando la presa, si sveglia tira una tossita enorme che fa sobbalzare il marito che sempre stringe speranzoso. Si accorge della situazione e furiosa si alza sollevando contemporaneamente il marito che sul dorso enorme come una parete di lei sta ora agrappato tremante dalla paura. Lei tira un urlo che sembra un ruggito. Prende i polsi del marito, senza sforzo gli stacca le mani, se lo porta davanti come se si spogliasse da un mantello. Lo porta all´altezza dei suoi occhi infuocati dalla rabbia e senza dire una parola lo osserva infuriata respirando profondamente. Incomincia ad aprirgli le braccia stirandole come volesse metterlo in croce. Lui urla impazzito dalla paura e dal dolore. Lei continua ad allargarlo tirando le braccia verso l´esterno adoperando pero´pochissima forza e con attenzione per non spaccarlo in due. Primi scricchiolii, i tendini delle spalle, gomiti e mani sono quasi strappati.

25/06/2008 11:07

IL MARITO PREPOTENTE per Bastard

IL MARITO PREPOTENTE (continua) Lo mette sopra la sedia dietro la poltrona, si siede sulla stessa, si accende il sigaro dicendo: "ora cerca di strangolarmi ancora una volta, se ce la fai" Il poveraccio non riesce a muovere le braccia straziate dal dolore. "Allora incominci o no!" ordina lei. Vedendo che non succede niente gli prende da seduta i polsi e si mette le braccia di lui sulle spalle. "Adesso stringi" le braccia di lui completamente rotte non possono che abbandonarsi sulle spallone muscolose della moglie.che tira una risata enorme sarcastica. Lo prende, se lo prta in cucina e lo siede al tavolo. Prende un barattolo da chilo di yougurt e allargandogli la bocca stringendogli le guance con i suoi ditacci lo costringe inboccandolo con un mestolo a divorare tutto lo yougurt che normalmente lei in un sorso divora aprendo la bocca come fosse una caverna. "ora il mio maritino e´rifocillato e andiamo al pronto soccorso a riparare le braccia. Raccontando al medico che e´stato un incidente d´auto gli viene fatta un'ingessatura dove le braccia allargate e torace sono completamente coperte dal gesso. Prendendoselo in braccio come fosse una cosa rigida arriva a casa. Se lo mette a letto dicendo: ora pero´ faccio rilassare un po´il mio maritino che deve dimenticare le avventure passate. Il marito e´sdraiato e data l´ingessatura ha le braccia piegate verso l´alto. E´nudo e il cazzetto quasi non si vede. Lei apre la bocca come fosse un forno mostrando i dentacci gialli e emanando un tanfo di sigaro, ingoia cazzo, palle e parte della pancia e del marito. Rimane espertissima in quella pozione senza sfiorare il cazzetto che si disperde fra quella caverna umida. Solo respira profondamente riscaldandolo e grattandoselo esteriormente con la sua barbaccia sugli attacchi delle coscie. L´uomo ncomincia a godere e il cazzetto si irrigidisce rimanendo pero´per lei niente di piu´ che uno stuzzicadente. Manda ruggiti di lussuria, inscenati pero´solo a scopo di far eccitare il marito e fargli credere che lei sta godendo. Il marito soddisfatto incomincia a godere e spruzza, Lei ingoia come se bevesse una grappina. Prende il marito per il torace ingessato, allarga in piedi le gambe, se lo mette orrizontale fra le coscie. In questa posizione lei si trova un braccio rigido verso l´alto davanti alla fica e l´altro davanti il culo. La fica incomincia a sbavare vogliosa facendo dei movimenti come fosse una pianta carnivora. Si infila il braccio ingessato dentro la fica e alterna le braccia infilandosi l´altro dentro il buco del culo. Gode come una pazza avendo ora veramente qualche cosa alla sua altezza per poter godere come si deve. Dopo parecchi minuti di strofinamento mentre il braccio di dietro e´completamente penetrato nel sedere erutta copiosamente dalla fica una valanga di bava che lava completamente il marito da testa a piedi. Finalmente soddisfatta come si deve, un pò tremante sulle gambe dalla lussuria enorme si porta il marito sotto la doccia, mette il marito in un angolo e incomincia a lavarsi. Mentre si insapona la fica carnose e enorme produce dei rumori simili a una lavatrice in azione. Finito di lavarsi prende il marito che eccitato ha il cazzetto rigido e lo lava dalla scopata. Lo veste come puo´e lo porta alla bettola. Prendendolo per il torace lo costringe cosi´contro volere con le sue bracciaccie pelose e muscolose ad entrare.Inchinandosi per poter entrare lo adagia al centro della bettola: dicendo: "Ora racconta ai tuoi compari che marito prepotente che sei!" La massa degli ubriaconi osserva silenziosa senza fiatare la scena incredula di cio che sta vedendo.

25/06/2008 11:06

IL MARITO PREPOTENTE per Bastard

IL MARITO PREPOTENTE In una bettolaccia sporca e affumicata si trovano seduti su un tavolo vicino ad una finestra tre uomini un po´alticci di vinaccio che a voce alta per capirsi meglio si vantano di essere dei mariti sopressi e infelici in quanto le mogli sono fredde, frigide, trascurate e come unica soddisfazione hanno la casa e l´odio per i cogniugi. Un signore in piedi sul bancone con un bicchiere di vino in mano ascolta i tre interessatissimo anche perche´e´nuovo della zona. Vedendo che i tre sempre piu´depressi cercano di dimenticare bevendo a catena decide di intromettersi nella tragica discussione cercando cosi´di far dimenticare ai poveracci la triste vita cogniugale. Va al tavolo e si presenta, viene invitato a sedersi e gli viene offerto un bicchiere di vino. Incomincia a parlare della relazione che lui ha con la moglie, perfettamente differente di quella degli altri tre. Orgoglioso: "Con me mia moglie ha poco da dire, il padrone di casa assoluto sono io. Mia moglie e´stata domata dal mio carattere fortissimo e fa esattamente cio´che voglio io. Di giorno deve essere una perfetta donna di casa, pulire, lavare, stirare e farmi da mangiare secondo gli ordini. Quando rientro a casa deve essere sempre perfetta , truccata, sexy e soprattutto pronta in qualsiasi momento ad essere scopata quando voglio io e come voglio io. Ogni mio desiderio e´un ordine!" I tre ascoltano a bocca aperta pieni di rispetto e ammirazione per il nuovo compagno. Continua sempre piu´diritto sul dorso e orgoglioso: "e non deve dimenticare che in qualsiasi momento sono sempre pronto se non accetta i miei ordini a dargli un calcio sul culo e a sbatterla fuori casa. Improvvisamente la porta della bettola si spalanca sradicando la serratura e con forza tale da fracassarsi contro ilmuro creando un boato enorme. Silenzio assoluto nell´ambiente in quanto tutti sono stupiti da cio´che sta per accadere. Un vocione cavernoso, possente e rauco tuona: "Mario esci all´istante perche´so che stai dentro!" Tutti si guardano un con l´altro stupiti. Uno solo diventa bianco in faccia come un morto ranicchiato su se stesso e sembra incollato dal terrore sulla sedia. E´il signore che spadroneggiava con i tre. Passa un minuto dove il vocione non smetteva di tossire provocando un fracasso catarroso. Improvvisamente la finestra viene distrutta come se fosse stata cannonata da un carroarmato. Fra i rottami entra un braccio enorme, muscoloso e pelosissimo. Prende il signore per il collo con le manacce enormi dove ogni falange e´coperta di peli e stranamente le unghie sono lunghe e laccate di rossofuoco. Lo estrae verso l´esterno facendolo volare come fosse una piuma. L´uomo quasi volendo mostrare che non accetta sta incollato sulla sedia aiutandosi con le mani. Un´altra manaccia entra attraverso la finestra strappa la sedia dal sedere del poveraccio e sbattendola a terra la fracassa in cento pezzi. Tutti allarmati escono in strada per vedere curiosi cosa succede. Una scena da film di fantascienza. Una donna enorme, grassissima e con dei muscoli alle braccia da far spavento, alta minimo 2 metri e mezzo dal peso ad occhio di tre quintali. Capelli nerissimi, fortissimi e lunghi allacciati di dietro a coda di cavallo e fermati da un´elastico di 20 cm di circonferenza. Truccatissima come una puttana. Minigonna spaventosa, maglietta piccolissima che finisce sopra l´ombelico, scolatissima che mostra due tette spaventosamente enormi e due capezzoli scuri e rigidi grossi come un dito pollice. Non ha calze e porta due zoccolacci aperti in punta sicuramente un 52. Sotto i piedi ha una pellaccia grossissima e tagliuzzata piü dura di una suola di cuoio. Le unghie sono laccate di rosso. Porta uno slip piccolissimo che entra dentro il taglio della fica mostrando uno strano gonfiore. Peli escono enormi e copiosi da tutte le parti riempiendo la pancia e scendendo enormi e senza pausa sulle gambe fino ai dorsi dei piedi. Dalle ascelle completamente scoperte in quanto la maglietta e sotto pressione dalle tettone escono due cespugli di peli attaccaticci dal sudore lunghi minimo 15 cm. Anche le braccia sono pelosissime e di apparenza erculea. Le labbra grosse e sensuali sono circondate da una barbaccia ispida e rasata male che copre tutto il mento e guance. Il collo e´anche peloso e mostra vortici di barba che sembra sia stata rasata senza sapone, a vivo. Al collo ha un collare di velluto nero con un ciondolo evidentissimo.Attorno ai capezzoli parecchi peloni lunghi e fra le tette peli rasati da poco. Con una mano abbassata tiene un mozzicone di sigaro fra le dita ingiallite dalla nicotina e con l´altra all´altezza della sua faccia tiene sospeso il poveraccio per il collo scuotendolo come se volesse fargli uscire lo scheletro per il culo. Urlando incazzatissima col suo vocione tuona: "cosi´il mio maritino voleva farla franca e evitare le pulizie della casa, bene vediamo un po´chi la vince!"

23/06/2008 00:11

Bastard

IL MARITO PREPOTENTE CI HA SCASSATO LA MINCHIA! IN TUTTI I MESSAGGI C'E' STA CAZZO DI STORIA, IN CONFIDENZA... VAI A FARTELO STRONCARE NEL CULO!!! IMPOTENTE ALTRO CHE PREPOTENTE!! STRONZO CACATO A FORZA!

14/08/2008 16:15

Alice

Complimenti,ma non pensi alla tua ragazza?Ti auguro con tutto il cuore ke ti scopra fidati è successo anke a mia cugina.

13/06/2008 10:01

IL MARITO PREPOTENTE

IL MARITO PREPOTENTE (continua) Lo mette sopra la sedia dietro la poltrona, si siede sulla stessa, si accende il sigaro dicendo: "ora cerca di strangolarmi ancora una volta, se ce la fai" Il poveraccio non riesce a muovere le braccia straziate dal dolore. "Allora incominci o no!" ordina lei. Vedendo che non succede niente gli prende da seduta i polsi e si mette le braccia di lui sulle spalle. "Adesso stringi" le braccia di lui completamente rotte non possono che abbandonarsi sulle spallone muscolose della moglie.che tira una risata enorme sarcastica. Lo prende, se lo prta in cucina e lo siede al tavolo. Prende un barattolo da chilo di yougurt e allargandogli la bocca stringendogli le guance con i suoi ditacci lo costringe inboccandolo con un mestolo a divorare tutto lo yougurt che normalmente lei in un sorso divora aprendo la bocca come fosse una caverna. "ora il mio maritino e´rifocillato e andiamo al pronto soccorso a riparare le braccia. Raccontando al medico che e´stato un incidente d´auto gli viene fatta un'ingessatura dove le braccia allargate e torace sono completamente coperte dal gesso. Prendendoselo in braccio come fosse una cosa rigida arriva a casa. Se lo mette a letto dicendo: ora pero´ faccio rilassare un po´il mio maritino che deve dimenticare le avventure passate. Il marito e´sdraiato e data l´ingessatura ha le braccia piegate verso l´alto. E´nudo e il cazzetto quasi non si vede. Lei apre la bocca come fosse un forno mostrando i dentacci gialli e emanando un tanfo di sigaro, ingoia cazzo, palle e parte della pancia e del marito. Rimane espertissima in quella pozione senza sfiorare il cazzetto che si disperde fra quella caverna umida. Solo respira profondamente riscaldandolo e grattandoselo esteriormente con la sua barbaccia sugli attacchi delle coscie. L´uomo ncomincia a godere e il cazzetto si irrigidisce rimanendo pero´per lei niente di piu´ che uno stuzzicadente. Manda ruggiti di lussuria, inscenati pero´solo a scopo di far eccitare il marito e fargli credere che lei sta godendo. Il marito soddisfatto incomincia a godere e spruzza, Lei ingoia come se bevesse una grappina. Prende il marito per il torace ingessato, allarga in piedi le gambe, se lo mette orrizontale fra le coscie. In questa posizione lei si trova un braccio rigido verso l´alto davanti alla fica e l´altro davanti il culo. La fica incomincia a sbavare vogliosa facendo dei movimenti come fosse una pianta carnivora. Si infila il braccio ingessato dentro la fica e alterna le braccia infilandosi l´altro dentro il buco del culo. Gode come una pazza avendo ora veramente qualche cosa alla sua altezza per poter godere come si deve. Dopo parecchi minuti di strofinamento mentre il braccio di dietro e´completamente penetrato nel sedere erutta copiosamente dalla fica una valanga di bava che lava completamente il marito da testa a piedi. Finalmente soddisfatta come si deve, un pò tremante sulle gambe dalla lussuria enorme si porta il marito sotto la doccia, mette il marito in un angolo e incomincia a lavarsi. Mentre si insapona la fica carnose e enorme produce dei rumori simili a una lavatrice in azione. Finito di lavarsi prende il marito che eccitato ha il cazzetto rigido e lo lava dalla scopata. Lo veste come puo´e lo porta alla bettola. Prendendolo per il torace lo costringe cosi´contro volere con le sue bracciaccie pelose e muscolose ad entrare.Inchinandosi per poter entrare lo adagia al centro della bettola: dicendo: "Ora racconta ai tuoi compari che marito prepotente che sei!" La massa degli ubriaconi osserva silenziosa senza fiatare la scena incredula di cio che sta vedendo.

13/06/2008 10:00

IL MARITO PREPOTENTE

IL MARITO PREPOTENTE (continua) Si mette l´uomo sotto il braccio come fosse un´anguria di tre chili e portandosi il sigaro alla bocca si allontana con passi enormi e pesantissimi. Il pubblico degli ubriaconi rimane impalato a bocca aperta senza accorgersi che stanno sbavando.Camminando noncurante delle urla di dolore del marito, con due dita gli gira il naso quasi staccandolo, lo preme sempre piu´col suo braccio come una pressa e lo insulta col suo vocione accompagnato da tossite catarrose. Entra in casa abbassandosi quasi a 90 gradi per poter entrare attraverso la porta. Entra in camera da letto, si mette davanti ad uno specchio enorme, mette il marito a terra che con la testa arriva giusto all´altezza delle mutande di lei, gli strappa i vestiti da dosso denudandolo completamente, prende la testa fra le manacce e tenendo il sigaro fra i denti ordina: "leccami le mutande!" Le stesse sono bagnate e puzzano di sudore e urina. Se lo incolla sulla fica e lui senza scelta incomincia a leccare. Lo strano gonfiore diventa sempre piu´grosso fino a far allontanare l'elastico dalla pancia pelosa. Improvvisamente spruzza vibrante, grosso come un manico di scopa e lungo 20 cm un clitoride unico al mondo. Si strappa dalla lussuria le mutande da dosso, gira il marito, lo incolla sullo specchio, se lo mette in posizione con movimenti esperti e abutituali e gli incastra il menbro completamente dentro il culo tenendolo sollevato da terra Con movimenti furiosi incolla il poveraccio contro lo specchio noncurante delle urla del marito. Lei si guarda soddisfatta allo specchio sbuffando fumo del sigaro. I movimenti del bacino di lei diventano sempre piu´furiosi, improvvisamente sputa il sigaro a terra e lo schiaccia a piede nudo noncurante. Incomincia a sbavare dalla lussuria, un boato e libera dalla fica litri di nettare innondando di odore selvaggio la stanza e il corpo distrutto del povero marito. Il culo del marito e´coperto da una salsa rosa in quanto lo sperma di lei si e´mescolanto col sangue di lui avendogli spaccato le emorroidi. Lascia il marito come fosse una cosa riluttante che stramazza al suolo dolorante e distrutto. qualche secondo di pausa in quanto lei si sta massaggiano il clitoride gonfio dalla lussuria allo stesso modo che um maschio si fa una sega. Altra eruzione di lava. Va in cucina, si accende un nuovo sigaro sul gas e rientra in camera lasciando sul pavimento le tracce della scopata.Prende il marito per i capelli sudati, cerca ti metterlo in piedi: "asciugami la papavera come si deve. Lui tremante incomincia a leccare a a mangiarsi quel budino odorante di selvaggio. "Anche le gambe e i piedi !" ordina. Lo prende per una mano, nudo com´e´e sollevandolo come fosse un pollo lo porta nello sgabuzzino dei detersivi, lo sbatte dentro, " e la casa deve brillare!" Si siede soddisfatta su una poltrona fatta su misura e enorme come lei e fumandosi rilassata un sigaro tracanna un fiasco di vino osservando criticamente in continuazione il marito che nonostante il culo slabbrato che gli brucia e´costretto a pulire a dovere l´appartamento. Finito il fiasco tenendo il sigaro fra le labbrone bagnate si addormenta da seduta. Russa come una segheria facendo bollire in continuazione il catarro tipico del fumatore accanito. Lui all´erta smette di pulire evitando ogni rumore, Si siede in un´angolo e lascia passare un´oretta rilassandosi. Pian piano va dietro la poltrona dove la moglie sta dormendo, nel frattenpo il sigaro che tiene sempre fra le labbra si e´spento. Prende silenzioso una sedia, la mette dietro la poltrona, sale sopra , in questa posizione arriva giusto giusto con le braccia al collo della gigante. Apre le braccia intorno al collo titubante pensando se fa bene o no, quindi decide volendosi vendicare. Nel suo odio per lei dimenticandosi chi ha fra le mani incomincia abbracciando il collo raspante di lei a stringere con tutta la sua forza cercando di strangolarla. Lei ignorando la presa, si sveglia tira una tossita enorme che fa sobbalzare il marito che sempre stringe speranzoso. Si accorge della situazione e furiosa si alza sollevando contemporaneamente il marito che sul dorso enorme come una parete di lei sta ora agrappato tremante dalla paura. Lei tira un urlo che sembra un ruggito. Prende i polsi del marito, senza sforzo gli stacca le mani, se lo porta davanti come se si spogliasse da un mantello. Lo porta all´altezza dei suoi occhi infuocati dalla rabbia e senza dire una parola lo osserva infuriata respirando profondamente. Incomincia ad aprirgli le braccia stirandole come volesse metterlo in croce. Lui urla impazzito dalla paura e dal dolore. Lei continua ad allargarlo tirando le braccia verso l´esterno adoperando pero´pochissima forza e con attenzione per non spaccarlo in due. Primi scricchiolii, i tendini delle spalle, gomiti e mani sono quasi strappati.

13/06/2008 09:58

IL MARITO PREPOTENTE

IL MARITO PREPOTENTE In una bettolaccia sporca e affumicata si trovano seduti su un tavolo vicino ad una finestra tre uomini un po´alticci di vinaccio che a voce alta per capirsi meglio si vantano di essere dei mariti sopressi e infelici in quanto le mogli sono fredde, frigide, trascurate e come unica soddisfazione hanno la casa e l´odio per i cogniugi. Un signore in piedi sul bancone con un bicchiere di vino in mano ascolta i tre interessatissimo anche perche´e´nuovo della zona. Vedendo che i tre sempre piu´depressi cercano di dimenticare bevendo a catena decide di intromettersi nella tragica discussione cercando cosi´di far dimenticare ai poveracci la triste vita cogniugale. Va al tavolo e si presenta, viene invitato a sedersi e gli viene offerto un bicchiere di vino. Incomincia a parlare della relazione che lui ha con la moglie, perfettamente differente di quella degli altri tre. Orgoglioso: "Con me mia moglie ha poco da dire, il padrone di casa assoluto sono io. Mia moglie e´stata domata dal mio carattere fortissimo e fa esattamente cio´che voglio io. Di giorno deve essere una perfetta donna di casa, pulire, lavare, stirare e farmi da mangiare secondo gli ordini. Quando rientro a casa deve essere sempre perfetta , truccata, sexy e soprattutto pronta in qualsiasi momento ad essere scopata quando voglio io e come voglio io. Ogni mio desiderio e´un ordine!" I tre ascoltano a bocca aperta pieni di rispetto e ammirazione per il nuovo compagno. Continua sempre piu´diritto sul dorso e orgoglioso: "e non deve dimenticare che in qualsiasi momento sono sempre pronto se non accetta i miei ordini a dargli un calcio sul culo e a sbatterla fuori casa. Improvvisamente la porta della bettola si spalanca sradicando la serratura e con forza tale da fracassarsi contro ilmuro creando un boato enorme. Silenzio assoluto nell´ambiente in quanto tutti sono stupiti da cio´che sta per accadere. Un vocione cavernoso, possente e rauco tuona: "Mario esci all´istante perche´so che stai dentro!" Tutti si guardano un con l´altro stupiti. Uno solo diventa bianco in faccia come un morto ranicchiato su se stesso e sembra incollato dal terrore sulla sedia. E´il signore che spadroneggiava con i tre. Passa un minuto dove il vocione non smetteva di tossire provocando un fracasso catarroso. Improvvisamente la finestra viene distrutta come se fosse stata cannonata da un carroarmato. Fra i rottami entra un braccio enorme, muscoloso e pelosissimo. Prende il signore per il collo con le manacce enormi dove ogni falange e´coperta di peli e stranamente le unghie sono lunghe e laccate di rossofuoco. Lo estrae verso l´esterno facendolo volare come fosse una piuma. L´uomo quasi volendo mostrare che non accetta sta incollato sulla sedia aiutandosi con le mani. Un´altra manaccia entra attraverso la finestra strappa la sedia dal sedere del poveraccio e sbattendola a terra la fracassa in cento pezzi. Tutti allarmati escono in strada per vedere curiosi cosa succede. Una scena da film di fantascienza. Una donna enorme, grassissima e con dei muscoli alle braccia da far spavento, alta minimo 2 metri e mezzo dal peso ad occhio di tre quintali. Capelli nerissimi, fortissimi e lunghi allacciati di dietro a coda di cavallo e fermati da un´elastico di 20 cm di circonferenza. Truccatissima come una puttana. Minigonna spaventosa, maglietta piccolissima che finisce sopra l´ombelico, scolatissima che mostra due tette spaventosamente enormi e due capezzoli scuri e rigidi grossi come un dito pollice. Non ha calze e porta due zoccolacci aperti in punta sicuramente un 52. Sotto i piedi ha una pellaccia grossissima e tagliuzzata piü dura di una suola di cuoio. Le unghie sono laccate di rosso. Porta uno slip piccolissimo che entra dentro il taglio della fica mostrando uno strano gonfiore. Peli escono enormi e copiosi da tutte le parti riempiendo la pancia e scendendo enormi e senza pausa sulle gambe fino ai dorsi dei piedi. Dalle ascelle completamente scoperte in quanto la maglietta e sotto pressione dalle tettone escono due cespugli di peli attaccaticci dal sudore lunghi minimo 15 cm. Anche le braccia sono pelosissime e di apparenza erculea. Le labbra grosse e sensuali sono circondate da una barbaccia ispida e rasata male che copre tutto il mento e guance. Il collo e´anche peloso e mostra vortici di barba che sembra sia stata rasata senza sapone, a vivo. Al collo ha un collare di velluto nero con un ciondolo evidentissimo.Attorno ai capezzoli parecchi peloni lunghi e fra le tette peli rasati da poco. Con una mano abbassata tiene un mozzicone di sigaro fra le dita ingiallite dalla nicotina e con l´altra all´altezza della sua faccia tiene sospeso il poveraccio per il collo scuotendolo come se volesse fargli uscire lo scheletro per il culo. Urlando incazzatissima col suo vocione tuona: "cosi´il mio maritino voleva farla franca e evitare le pulizie della casa, bene vediamo un po´chi la vince!"

12/06/2008 11:36

GIORG

veramente una bella storia. complimenti. continua a scrivere.

08/07/2008 09:54

Noi altri del Forum per Bastard (quello vero)

Ma pigli'o n'cul ca sulo chest sai fa!!!

08/07/2008 09:08

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08/07/2008 09:07

mauro

Stavo passeggiando per la festa per il lancio del nuovo cd di Toto Cotugno sorseggiando un gin tonic,quando vidi un ragazzo con una tunica che reggeva con la mano sinistra una saliera.Lo avvicinai e attaccai bottone con la novella del sarto di panama.Lui annui in modo brusco e mi fece assaggiare dei popcorn.Io ringraziai in latino e lui mi porse il suo cuore e la custodia del dvd delle ragazze del coyote ugly.Decidemmo di sfidarci in un duoello all'ultimo sangue.Ma lui mi fece promettere che lo avrei chiamato Galileo per tutta la durata dello scontro.Io mi commossi e cominciai a tossire nervosamente,Decidemmo di rimandare il duello.Ci baciammo e lui si tramutò in un uomo molto rassomigliante a marco columbro.Gettai a terra un foglio con scritto bufalo bil.Presi la mia nissan micra e partii per tornarmene a casa.Arrivato al casello in un battito di ciglia mi ritrovai a Copenaghen ,precisamente vicino all'emporio del Lasagnone.Bussai ed entrai. Salutai la cassiera,un cucciolo di samoiedo sui quaranta ma ancora tonica.Lei disse di amarmi ma io le dissi che il mio cuore è di propietà di tutancamon.Allora lei scoppiò in lacrime e mi diede una statuina di poseidone il dio dei mari.La ringraziai a modo mio.Le slogai un polso poi bestemmiai ripetutamente fino a raggiungere l'orgasmo.Annuii più volte e comprai una confezione di plasmon.Mi dimenticai di pagarli uscii dal locale per dirigermi in una sinagoga.Presi la mia nissan micra.Poco dopo squillò il mio cellulare.Presi del plexiglas e me lo strofinai sulle natiche.Mi diressi a casa e decisi di bidonare l'appuntamento con il rabbino Cauto perchè era quasi iniziato la prova del cuoco.Non nego che stravedo per l'accento tirolese di antonella clerici mi ricorda quel sapore di abruzzo che solo lei sa donarmi.Accelerai e mi diressi in via gramsci dove vige la mia umile dimora.Aprii la porta e poi la richiusi dissi delle parolacce ed entrai in punta di piedi.Lavai le mani e dissi malandrino al mio riflesso che mi guardava sorridente. Accesi la tv e cominciai a miagolare in segno di rispetto verso gli spot delle suonerie dadamobile.La nottata era ancora lunga e la mia sete di potere ancora eccelsa.Presi il telecomando,lo accarezzai piano ...Lui arrossì,ma ormai ci eravamo abituati...Spensi la tele e facemmo l'amore per tutta notte.Lui fumò una sigaretta e io feci uan doccia per schiarirmi le idee.Ma al posto dell'acqua dal bocchettone della doccia usci don lurio sotto forma di liquido... Io negai di averlo visto e tornai a dormire. Premetto che questa storia non è vera al cento per cento...In realtà anche io fumai dopo aver fatto l'amore

08/07/2008 09:05

mauro

erano giorni che non schiacciavo un pisolino come si deve lui era tornato nei miei pensieri.Sem un uomo sui quaranta veramente brizzolato.Poi sem tossi allora lo dimenticai in un batter d'occhio.Mi alzai presi dal frizer un alca selz e me lo rovesciai sui piedi.Saltai e dissi ad alta voce la parola quirinale.Si apri l armadio e ne fuoriuscii un ragazzino amalfitano con eruzione sottocutanea.Mi salutò e mi diede un cesto di vimini pieno di frutta secca.Io per ringraziarlo bestemmia e gli diedi un calcio volante dietro la nuca.Ci guardammo per diversi istanti poi lui mi aiutò a mettere le calze.Mi diede il suo numero ci stringemmo la mano e usci dalla mia vita in punta di piedi.Però io ebbi un lampo di genio.cominciai a leccare dove lui aveva camminato.Feci i gargarismi e mi feci un applauso.Mi diressi nel garage e presi la mia nissan micra la salutai.Lei non sorrise nemmeno.Allora le incisi la scritta gemelli abrasivi sul parabrezza,credo che me ne fosse grata.Mi misi in carreggiata.mi fermai ad un semaforo rosso e quando divenne verde come da routine mi ritrovai ad acapulco allora parcheggiai e mi diressi alla boutique della venezianona.Entrai e chiesi se avevano quelle felpe con impressa la faccia del dalailama,Le avevano allora io gli feci i complimenti .Lei mi guardò con fare ammirevole.Poco dopo fece irruzione nella boutique un samurai ma io gli dissi di non fare tanto rumore lui arrapato cerco di solleticarmi lo scroto ma non ce la fece.Mi difesi facendo il verso del gallo cedrone.Scappò a gambe levate...ne uscii vincitore dodici mulatte cominciarono a gridare forte mauro e io ebbi la buona idea di eiacularmi sulla fodera dei pantaloni.Presi il mio succo e lo divisi in parti uguali in dodici ampolle e poi le lanciai in alto.Non caddero mai atterra allora tutti bestemiammo...Uscii dal negozio e salii sulla mia micra mi diressi verso il negozio di idee regalo del justin un uomo dall'innato senso del pudore.Parcheggiai in doppia fila e scesi.Mi avvicinai al negozio e vidi che era frequentato solo da persone sovrappeso.Gli mostrei il dito medio e loro mi elessero loro capo tribù.Ma non tutto è oro ciò che luccica dopo pochi minuti di gioia cominciarono a chiamarmi fariseo io ero basito ma poi mi girarono i coglioni e allora presi del pane e lo morsi con decisione ...Loro capirono di che pasta sono fatto e mi diedero un opuscolo .Lo misi in tasca e me ne andai fingendo di essere balbuziente. Ormai l ora era tarda e l appetito quasi famelico allora mi misi in sella alla mia nissan micra e mi diressi a casa.Mi preparai dei burritos con arachidi e li misi in un sacco di juta .Non li mangiai ma li misi vicino al mio guanc iale.Parlammo per tutta la notte.Mi raccontarono il loro primo giorno di scuola e i problemi di alcolismo di loro padre.Io feci finta di niente ma poco dopo mi misi a ridere.Spensi la luce e chiusi gli occhi.......faceva troppo caldo allora decisi di masturbarmi nuovamente ma mi addormentai minuti dopo .questo racconto è stato pubblicato addirittura sulla corteccia di un cipresso nel parco di yellowston e io con mia grande soddisfazione ho fatto appoggiare li il prepuzio di sem..non lo dimenticherò mai dio sia lodato...........

08/07/2008 09:04

Bastard (quello vero)

Faccio i bucchini con l'ingoio

08/07/2008 09:03

Bastard (quello vero)

Adoro fare i chionsi ad olio crudo, ma non disdegno quelli ad olio cotto, la mia specialità è fare godere VARENNE

08/07/2008 09:03

mauro

l Altro giorno stavo guardando un vaso di gerani quando un innato senso di freschezza mi assali.Li per li non ci feci caso ma poco dopo decisi di rovesciarmi sulle natiche dello sciampo al mughetto.Mi sentii a disagio allora decisi di andare da uno shamano per parlargli della mia sessualità precaria.Misi il cappello delle occasioni spogliai i sandali e presi la mia nissan micra e partii.Minuti dopo ero gia sul gran sasso quando un poliglotta mi superò.Io lo guardai con aria di sfida e lui mi disse dartagnan.Io alzai il dito medio e quando lo abbassai mi ritrovai in un batter d occhio nel connectical.Li sorrisi ad una mandria di buoi che mi riempirono di parolacce .Li per li la cosa scivolò in secondo piano ma una nube piena di vapore acque è sempre presagio di burrasca.Parcheggia la micra ed entrai in un locale cauntry.Andai dall oste e cominciai a sorridere.Lui ricambio e mi diede una tazza del miglior sidro che aveva.lo masturbai con una pacatezza quasi allarmante,e ad un certo punto presi in mano la situazione.Con una sberla uccisi il suo primo genito.Lui commosso mi racconto la novella del bosco di ginepri.Ci facemmo due risate ma poi due siaux seduti nella penombra moriron o.Il necrologo disse che si trattava di un infezione virale ma io in cuor mio sapevo che dovevano essere stati gli adoratori del soprabitone.La testa di qualcuno doveva saltare allora presi la mia felpa di hulk hogan e me la legai in vita.fui assalito da una voglia di bestemmiare immonda.La assopiii strofinando un doblone sul mio prepuzio.Corsi in strada.Un fagiano mi chiese se conoscevo un certo claudio...io arrossii e cercai di negare ma lui insisteva. Mi diede il suo indirizzo e cominciammo una sincera corrispondenza fino al giorno delle sue nozze con il soprabitone.Ora sapevo dove trovarlo. Presi la mai micra ed andai in oregon precisamente a Portlando .Parcheggia e mi diressi dal famigerato soprabitone. Caricai la mia colt e suonai il campanello.Un uomo dalla giugulare sporgete vestito da keniota mi chiamo subito per nome io mi incazzai di brutto e gli dissi mavagio.Lui annui e io lo baciai con una forza mai vista ...decidemmo di mangiare dei plasmon sulla veranda.Lo salutai con mille convenevoli e me ne andai in sella alla mia micra.Accesi la radio trasmettevano una pubblicità della ford mondeo.Allora decisi di spegnerla e di cantare io con voce in falsetto happy birtday to you del grande max pezzali.Arrivato a casa mi feci un tost,al primo momento parea fragrante ma poco dopo mi accorsi che avevo dimenticato di intingerlo nella mostarda bestemmiai nuovamente ed uccisi un buon samaritano che mi aveva appena chiesto ospitalità...Questa storia puo capitare a chiunque ma nasconde una morale pura.....Mai lasciarsi andare quando elvezio ha i tuoi asciugamani

08/07/2008 09:02

mauro

L altro giorno stavo passeggiando per il mercato comunale di rozzano quando sentii uno strano sapore di ovatta pizzicarmi la faringe.Al primo momento non ci feci caso ma subito dopo per precauzione comin ciai a dire parolacce sottovoce.Non ancora contento decisi di vederci chiaro allora presi la mia nissan micra e mi diressi verso casa del giovannone.Presi una rotonda contromano e di soppiatto mi trovai catapultato nella periferia di marsiglia.Mi voltai e sul sedile posteriore vidi che c erano seduti due pellerossa piuttosto timidi.Gli sorrisi e gli dissi di non preoccuparsi di nulla .Mi diressi in libreria con tutta calma e comprai un libro di sandrone danzieri.Lo lessi .Dopo dieci minuti decisi di dare una svolta alla mai vita.Andai all'anagrafe e decisi di cambiare il mio cognome in Baldani.Poi cambiai idea allora non lo feci.Uscii fischiettando quando sulla mia strada incontrai una ragzza pallidissima.Mi chiese una sigaretta io infastidito le diedi un calcio sul fegato e le dissi che la speranza è l ultima a morire.Lei mi ringrazio e mi strappò un bacio frugale.Io basito le cantai una canzone degli 883 e lei si arrabbiò.Decidemmo dis cambiarci i numeri ma subito dopo l'incantesimo si ruppe.Allora presi la mia micra e cominciai a bestemmiare a più non posso.Passai vicino a piazza navona allora decisi di bere un sorso d'aqua dal fossato adiacente.Parcheggiai e cominciai ad abbeverarmi.Poi di li a poco passo giordano ci salutammo con gran rispetto ma poi parlo al presente decido di buttagli giu i molari.Lui comincia a correre gridando cleiton norcros.-Io non ci faccio caso e comincio a masutrbarmi con una pacatezza mai vista prima.Ormai si era fatta sera presi la mia nissan micra e tornai a casa.Prima di andare a letto baciai sulle guance i due tizi che dormivano sul sedile posteriore.Mi feci uan tisana pregai per qualche minuto poi bestemmiai due volte.Il sole era calato da tempo le rondini erano tutte a dormire ma shon connery da qualche parte sicuramente se la stava spassando questo mi fece girare i coglioni allora accesi la tv.Quella sera nn riuscii a dormire ma decisi che l indomani avrei veramente cambiato il mio cognome in baldani cosi sicuramente tutto sarebbe andato per il verso giusto

08/07/2008 09:01

Bastard (quello vero)

ADORO LECCARE LE PALLE DELL'AMANTE DI MIA MAMMA IN MODO DA FARGLIELO PIU' DURO PER LEI... POVERINA...

08/07/2008 08:59

mauro

ciao ragazzi scusate l eufemismo ma vorrei precisare che questo racconto contiene scene di sesso estremo e torpiloquio la presa visione da parte di persone altezzose è sconsigliata.Partendo dal fatto che per la prima volta ieri mi sono sentito peccaminoso voglio raccontarvi la storia di award un ragazzo sudamericano che aveva paura delle mezze verità.L altro giorno ero a bordo della mia nissan micra quando ad un certo punto sentiii un ronzio strano ,con mio stupore vidi due api che volavano felici.Le salutai e loro mi sorrisero.Poi cambiai strada e mi diressi verso il centro commerciale.Feci la rotonda ma con tutta calma come da copione mi ritrovai a nottingam.Parcheggiai la micra e decisi di scendere a fare qualche domanda per saperne di più: Mi avvicinai a una signora sui quarante e con voce roca le dissi che adoro molto gli arazzi la salutai composto e me ne andai a bere un goccio di alca selz alla fontanella pubblicà,come da copione fece effetto tornai di corsa dalla signora e le tirai uno sganassone sulle natiche.Lei degluti piano e mi allungo una banconota da dieci euro.Io la straccia e corsi a tutta birra verso la chiesa domenicana di via de gasperi.Li mi sedetti nell ultimo banco.Appena l abate mi avvicino lo accarezzai e lui mi sussurrò una nenia all'orecchio destro. Io prima piansi poi lo ringraziai.Mi diressi verso la mia micra ma mi accorsi che le ruote erano lisce piu del dovuto.SI lo so che in realtà e colpa delle piogge acide ma li per li diedi la colpa al lasagnone..ma quella è un altra storia. Poi un rumore torbido distrusse la mia calma era un pachiderma con un quadro gezzemano appresso.Il mio stupore fu piu che necessario una cornice in vera noce nn la si vede tutti i giorni.Provai ad afferrarla ma era gia l'ora dell'appuntamento con il margheritone.Allora posai il quadro e corsi da lui.FAcemmo l'amore per due settimane,breve ma intenso ci salutammo con i soliti convenevoli e prima di andarmene ci guardammo per dieci minuti abbondanti.Non lo vidi mai più un cancro me lo porto via..Non mangiai per due giorni avvilito presi la mia micra e me ne tornai a casa ma solo dopo aver fatto benzina alla tamoil.Li deluso mi accorsi che avrei fatto bene ad accettare quei dieci euro.La micra si spense io tornai a casa in autostop...so che questa storia strappa consensi a destra e manca ...ma che posso farci dopotutto anche io ho amato sem

08/07/2008 08:58

Bastard (quello vero)

SONO UNA CACCAVELLA FATTA A TEGAMINO NONCHE' L'ORGOGLIO NAZIONALE DEL GAY PRIDE

08/07/2008 08:57

mauro

comincio con l assicurare che è tutto vero. L'altro giorno stavo passeggiando per milano con la mia nissan micra quando prendo una curva a tutta birra.Mi assopisco un attimo e con tutta calma mi ritrovo nella periferia di manatthan.Allora spaesato prendo dal bagagliaio un quadro raffigurante una foresta in preda a un acquazzone e mi assopisco nuovamente.Decido di chiedere informazioni in un bed e breackfast ove li seduto trovo un uomo sui 50:Bello come il sole con un cappello degli uta jez.Dice di tifare per i dallas cawboy e dice di chiamarsi haward.Con tutto il rispoetto immaginabile ed un filo di voce mi supplica di chiamarlo lasagnone.Io impaurito gli tiro un gancio e poi dopo avergli sorriso non me ne capacito ma gli sferro un bacio pieno di rancore.Lasagnone pensa e poi se ne va.Allora quando esco mi accorgo che la mia nissan micra è avvolta da un leggero strato di umidità...colpa dell effetto serra mi dico. Ma invece mi sbagliavo la vendetta del lasagnone era partita.CHiusi la portiera e proseguii a piedi. Ad un certo punto incontrai una donna asiatica,non stavo piu nella pelle non lo credevo possibile.Decidemmo di sposarci e venti minuti dopo mori.Io pensai alla solita colica renale ma la colpa era del lasagnone.Allora mi misi a pensare e per questo decisi che era un paradosso.Presi la mia micra abbassai i finestrini....stavo andando a 100allora e alla radio davano della buona musica.Mentre i matia bazar cantavano a squarciagola con le lagrime agli occhi riusciii solo ad urlare oklaoma sto arrivando!!!!!!!!!!

07/07/2008 23:48

IL MARITO PREPOTENTE

LO PRENDO IN CULO MA NON SENTO PIU' NIENTE, SARA' PER CASO CHE HO UNA FOGNA PUZZOLENTE? AH! E POI CARO BASTARD IO NON SONO UN TEGAME...SONO IL TEGAME!!! COME SONO CONTENTO MENTRE CAMMINO MI CACO ADDOSSO E FACCIO VENTO!!!

02/07/2008 10:19

Bastard (quello vero)

SONO UNA CACCAVELLA FATTA A TEGAMINO

02/07/2008 10:16

Bastard (quello vero)

Sono omosessuale e sono felice di esserlo

02/07/2008 00:37

Bastard (quello vero)

BRAVO ESSERE INFERIORE, COPIA IL MIO NOME E SPARA CAZZATE! SPARATI UN MISSILE SU PER IL CULO, TEGAME!!!

01/07/2008 08:39

Bastard

Sono bellino, sono carino, sono la gioia di mammà ed il trastullo dei giochi erotici del suo tenero amante

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